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L'edificazione
del Castello di Mongiovino fu decisa dal governo popolare di
Perugia nel 1312, preoccupato della vicinanza del Castello
di Montalera, la cui influenza nemica si estendeva fin sotto
l'antico borgo. A popolare il castello, prima con incentivi
e poi con minacce, furono chiamati gli abitanti della valle
del Nestore, un fiume che per le sue bizzarrie spesso creava
non pochi problemi ai residenti. La decisione si rivelò
azzeccata, i nuovi residenti realizzarono opere di bonifica
e di terrazzamento della collina, crearono fossi per la
regimazione delle acque piovane, muri di contenimento e
altri interventi necessari per la conservazione del
castello. Nel corso degli anni il castello subì vari
attacchi da parte dei mercenari imperiali, dai Ghibellini e
dei Conti di Chiusi ma ne uscì sempre più o meno indenne.
Ma nel 1643 , nel corso della guerra di Castro, le truppe
Papaline comandate da Taddeo Barberini, nipote di Urbano VII^
subirono a Mongiovino una storica sconfitta coinvolgendo nel
disastro il Castello e i sui abitanti. Quello che oggi rimane
del Castello è stato recentemente restaurato dai proprietari
che con giusto orgoglio ne vantano le virtù e la storia
centenaria. Attorno al Castello si estende una tenuta di
oltre 140 ettari tra boschi,campi coltivati ed uliveti,con
cinque case coloniche ricostruite alla fine del settecento,
due delle quali all'interno del castello stesso, che fu
danneggiato nella battaglia del 1643 tra le truppe papali
dei Barberini e Perugia.
Per una precisa scelta del
proprietario, che vuole offrire a chi sceglierà questa
località, la possibilità di vivere una vacanza diversa, le
case hanno subito pochissimi cambiamenti nella
ristrutturazione, così da renderle assai simili al periodo
in cui sono state costruite. L'azienda è coltivata
interamente con metodi di agricoltura biologica certificata
e alcuni prodotti, tra cui l'olio extravergine d'oliva
'Castello di Mongiovino, vengono venduti direttamente ai
clienti
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